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Senza voler difendere l'operato di Massimiliano Irrati, arbitro della sezione di Pistoia che ieri ha deciso di dirigere la gara tra Torino e Napoli "all'inglese", una scelta corretta se non fosse che in talune circostanze il suo nuovo credo sia stato interrotto da fischi altamente contraddittori, sarebbe il caso di parlare della sportività di Rafa Benitez, un tecnico su cui fino ad ora si è potuto dire poco ma che ieri ha sfiorato, se non raggiunto, il ridicolo.

 

Ci sono alcuni episodi da moviola da analizzare nella sfida pareggiata ieri per 1-1 tra la Fiorentina ed il Torino allo stadio Franchi. Il primo è certamente il calcio di rigore che se realizzato avrebbe potuto permettere alla squadra di Vincenzo Montella di scrivere una storia completamente diversa sull'economia di questa partita. Bene l'errore di Babacar che ha calciato un penalty disastroso e bravo Padelli a intuirne la direzione del tiro e respingerlo.

 

Che la designazione fosse poco gradita era già piuttosto evidente alla vigilia, anche perché ultimamente Calvarese con il Torino non è proprio, diciamo così, fortunato, chiamato in causa come arbitro piuttosto che come giudice di porta (in cui ne ha combinate tante altre, al limite del sospetto nei suoi confronti).

 

Come avevamo anticipato, la scelta di un arbitro un po' troppo giovane ed inesperto in una partita cosi, come quella tra il Verona ed il Torino, poteva rivelarsi infelice. Così in effetti è stato, almeno in un episodio clamoroso che se fosse stato gestito nel modo corretto avrebbe potuto chiudere anzitempo la partita (senza permettere al Verona di rientrare), anche se per fortuna non risulta essere decisivo, col senno di poi.

 

Un arbitraggio che passa in secondo piano solamente per il risultato finale netto ed inequivocabile, perché se fosse per il direttore di gara Pietro Giacomelli di Trieste, tutto si sarebbe potuto commentare tranne che  di una gara andata via senza scelte prese azzardate o troppo incisive sull'esito finale.

 

Non c'è molto da dire sulla direzione di gara del fischietto verde Massimiliano Irrati di Pistoia, che escludendo qualche scelta un po' particolare su situazioni analoghe capitato nel giro di pochi minuti ed epilogate con scelte differenti, ha diretto l'incontro con la giusta determinazione ma soprattutto senza sbavature particolari.

 

Quando Bruno Peres è caduto in area toccato da Leali, in quel momento la partita viaggiava sul 2-0 per i granata e la gara sembrava ampiamente in ghiaccio, sfido chiunque a non pensato subito a pochi giorni prima, quando un certo arbitro Russo segnalò il dischetto dopo l'intervento di Padelli su Klose con il tocco del pallone che mandava quest'ultimo inesorabilmente sul fondo.

 
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