400 visitatori e 2 utenti online

Parafrasando il celebre film Hollywoodiano, sostituendo però al soldato Ryan il portiere del Torino. Salvarlo è una necessità impellente per i granata. Salvatelo. In primis da se stesso, dai suoi raptus di follia (calcistica), durante i quali si trasfigura nel portiere della partita tra scapoli ed ammogliati di Fantozziana memoria, trovando modi sempre nuovi e sorprendenti per inventare dal nulla il gol, anche, se non soprattutto, quando i match derivano tristemente verso il risultato ad occhiali, così … tanto per animare un po’ la festa.

 
Visto da Est - Il Toro merita rispetto
 E-mail

Il Torino festeggia il suo centonovesimo compleanno concedendosi il lusso di tre vittorie consecutive, tra campionato e coppa Italia, e regalandosi la possibilità di un nuovo giro di giostra al Supermercato di Venaria. Magari augurandosi, finalmente, di uscirne con qualcosa in mano senza gettarsi via negli ultimi secondo come sembra essere ormai consuetudine.

 
Visto da Est - Fuochi d'artificio
 E-mail

Nonostante la solita sequenza di errori sotto porta, a Bergamo è arrivata una vittoria esterna che mancava dalla prima giornata e, in assoluto, da oltre un mese e mezzo. Vittoria importante, perché tira fuori i ragazzi di Ventura dalla crisi, ma soprattutto perché ottenuta su un campo difficile e contro una compagine in forma. Successo ottenuto in virtù della ritrovata compattezza del gruppo, che ha permesso di giocarsi la partita con personalità e voglia di vincere, e della rinnovata impermeabilità difensiva (una sola vera occasione concessa all’attacco Orobico) che ha permesso a Padelli di vivere un pomeriggio di serenità.

 

“Un risultato negativo, ma salutare, che ci farà crescere!”. Quante volte i tifosi granata nelle ultime stagioni si sono sentiti ripetere questa frase. Un'infinità, e la cosa inizia a diventare stucchevole. Si dice comunemente che sbagliando si impara, ed il più delle volte, in effetti, funziona così. Ovunque, tranne a Torino evidentemente.

 

Il destino è beffardo! E’ risaputo, ma fa sempre effetto notarlo. La partita più sentita del campionato arriva in un momento delicato per la Juventus, incerottata ed in crisi di gioco ed identità, società ed allenatore (ma anche i giocatori) sull’orlo di una crisi di nervi. Al punto di essere arrivati all’ultimatum ad Allegri.

 

In attacco invece il problema, anche qui atavico, è l’imprecisione in fase di rifinitura. Che mette in cattiva luce gli attaccanti, spesso costretti a cercare la rete con iniziative personali. Detto che L’attaccante principale del Torino, Quagliarella, non attraversa un periodo di forma smagliante, va sottolineato che mai come in questa stagione in quel ruolo i giocatori non mancano certo, magari di fenomeni non ce ne sono, ma certamente sono tutti, o quasi, all’altezza della serie A.

 

Che fine ha fatto il Torino brillante e vincente (al punto di sfiorare il primato in classifica) ammirato solo un mesetto fa? Questa è la domanda che angustia il popolo granata nell’ultimo periodo. Curiosità mica da ridere a pochi giorni dal derby. Semplificando si potrebbe dire che una flessione, prima o poi, nell’arco di una stagione ci sta, certo magari non ce la si aspettava così presto, oppure si può vedere la cosa dal punto di vista degli avversari, in effetti di livello (almeno sulla carta) superiore a quelli affrontati ad inizio stagione, o ancora, dare la colpa agli infortuni.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
Pagina 7 di 29
Segui i risultati del Toro su Risultati.it

 

© 2014 INFOTORO.IT - E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DEI CONTENUTI



InfoToro.it   Designed by BIT4WEB