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Prima della gara contro l'Inter avrei firmato per un pareggio, contro una squadra ben diversa da quella dello scorso anno, più quadrata e con un tecnico preparato che ha sempre fatto bene con le società con cui ha lavorato. Ma il corso degli eventi mi ha portato a cambiare impressione sull'evoluzione di una sfida importante come questa.

 

Si tratta ovviamente di una provocazione, perché una vittoria granata sovvertirebbe completamente i pronostici della viglia. Ma il tifoso granata ci spera sempre, ed anche se negli ultimi anni la differenza tecnica tra le due squadre si è allargata ed il tremendismo un po' perso, è lecito sperare che prima o poi la cabala, e perché no, gli arbitri, girino dal verso granata.

 

Sono quattro fino ad ora le partite che il Torino ha disputato in campionato, vincendo due gare, pareggiandone una con una sconfitta. Aldilà del calendario affrontato fino ad ora, sono anni che si attende un inizio di campionato di questa intensità ma soprattutto con una classifica che permetta, anche se è ancora presto, di poter pensare in positivo per il futuro.

 

L'inizio del campionato del Toro è, in termini di punti, lo stesso dello scorso campionato, ma ci sono delle differenze che vanno sottolineate. La prima è che questa squadra non è più forte di quella dello scorso anno, ma è meglio assortita e quindi più adatta a giocare insieme facendo girare palla così come vuole Ventura. L'unico vero e grave difetto sono i gol degli attaccanti, che latitano.

 

Le prospettive per la stagione in corso sono buone, la sensazione è che la squadra costruita sia più forte di quella della passata stagione, in tutti i reparti. L'arrivo di giocatori di qualità a centrocampo, anche se non certamente nel ruolo chiave che necessita di copertura ormai da anni (quello del regista), è senza dubbio positiva.

 

Nessuno si aspettava ad inizio anno di lottare per qualcosa di diverso della zona salvezza. Tuttavia, dal momento in cui il Torino viaggiava ad oltre dieci punti di vantaggio dalla retrocessione e per un momento ha fatto annusare il decimo posto, quindi la parte sinistra della classifica, ha stuzzicato il tifoso illudendolo che il nuovo obiettivo potesse essere quello.

 

Ho evitato ogni commento dopo la gara contro la Juventus, gara decisa, neanche a dirlo, da un episodio arbitrale sfavorevole, nonostante i bianconeri non avessero giocato certamente la loro migliore partita, anzi. Contro il Milan è arrivata una sconfitta frutto, in toto, di errori del Torino, dai gol divorati da Barreto, che dimostra di non essere un bomber, e da Ogbonna, capace di farsi saltare con un movimento elementare di Balotelli.

 
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