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Un gol peggiore il Torino non poteva prenderlo, e le combinazioni di cose per il patatrac che ha impedito di espugnare un campo difficile come quello della Lazio sono molteplici, tutte da concatenare insieme per riuscire ad ottenere quello che poi si è tramutato nella rete del pareggio della squadra di Edj Reja, impedendo così al Torino di spiccare il volo.

 

Domenica scorsa il Torino ha vinto una partita fornendo una pessima prestazione contro una squadra ormai visibilmente scoraggiata verso la retrocessione che sembra non lottare neppure più di tanto. Avevo indicato due possibili scenari, si è purtroppo verificato il primo, con i padroni di casa passati in vantaggio praticamente subito.

 

Il Toro ha ripreso a viaggiare. All'andata questo era il momento di cominciare a fare punti, in questo periodo la cavalcata è cominciata prima e per continuare a volare occorrerà vincere una trasferta comunque non semplice contro un disastrato quanto ferito Catania. Partita difficile, certo, ma non impossibile, perché gli etnei hanno fino ad ora incamerato troppo pochi punti per poter sembrare una minaccia ragionevole.

 

Tre sconfitte consecutive, una nel derby contro la Juventus in cui si è giocato a pari e che è stato deciso da una prodezza di Tevez seguita da una amenità dell'arbitro di turno (situazione che ormai sta desensibilizzando i tifosi del Toro che se lo aspettano sempre). Difficile capire quale sia stato il problema che ha inceppato il meccanismo nelle gare successive.

 

Contro il Verona era una sensazione forte che provavo, perché considero la squadra veneta inferiore al Torino sotto tutti i punti di vista ed attraversa uno periodo in parabola discendente che era stato interrotto solamente dalla vittoria su un Sassuolo che ormai battono tutti a destra e sinistra, ed un pareggio ai limiti dell'assurdo contro la Juventus giunto solo per un crollo dei bianconeri.

 

Era prevedibile che prima o dopo sarebbe accaduta una cosa del genere. Una sconfitta evitabilissima, anzi una gara da vincere assolutamente, contro una formazione disastrata, ricca di infortunati e squalificati e priva di colui che per due anni ha salvato i rossoblu dalla retrocessione nonostante un valore complessivo della rosa piuttosto basso. Ed in effetti le cose si erano messe subito bene, con Immobile in gol nei primi minuti.

 

La vittoria strameritata contro l'Atalanta sta avvicinando sempre di più il Torino alle porte della salvezza da cui poi si potrà raccogliere quando rimasto e cercare di ricomporlo al punto da potersi permettere di puntare verso altri obiettivi. Rimane quello della sinistra della classifica, piuttosto abbordabile poiché in lotta per strappare questo traguardo si trovano solamente Genoa e Sampdoria che al momento sono piuttosto distanti.

 
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