495 visitatori e 2 utenti online
Banner

Il Toro ha ripreso a viaggiare. All'andata questo era il momento di cominciare a fare punti, in questo periodo la cavalcata è cominciata prima e per continuare a volare occorrerà vincere una trasferta comunque non semplice contro un disastrato quanto ferito Catania. Partita difficile, certo, ma non impossibile, perché gli etnei hanno fino ad ora incamerato troppo pochi punti per poter sembrare una minaccia ragionevole.

 

Tre sconfitte consecutive, una nel derby contro la Juventus in cui si è giocato a pari e che è stato deciso da una prodezza di Tevez seguita da una amenità dell'arbitro di turno (situazione che ormai sta desensibilizzando i tifosi del Toro che se lo aspettano sempre). Difficile capire quale sia stato il problema che ha inceppato il meccanismo nelle gare successive.

 

Contro il Verona era una sensazione forte che provavo, perché considero la squadra veneta inferiore al Torino sotto tutti i punti di vista ed attraversa uno periodo in parabola discendente che era stato interrotto solamente dalla vittoria su un Sassuolo che ormai battono tutti a destra e sinistra, ed un pareggio ai limiti dell'assurdo contro la Juventus giunto solo per un crollo dei bianconeri.

 

Era prevedibile che prima o dopo sarebbe accaduta una cosa del genere. Una sconfitta evitabilissima, anzi una gara da vincere assolutamente, contro una formazione disastrata, ricca di infortunati e squalificati e priva di colui che per due anni ha salvato i rossoblu dalla retrocessione nonostante un valore complessivo della rosa piuttosto basso. Ed in effetti le cose si erano messe subito bene, con Immobile in gol nei primi minuti.

 

La vittoria strameritata contro l'Atalanta sta avvicinando sempre di più il Torino alle porte della salvezza da cui poi si potrà raccogliere quando rimasto e cercare di ricomporlo al punto da potersi permettere di puntare verso altri obiettivi. Rimane quello della sinistra della classifica, piuttosto abbordabile poiché in lotta per strappare questo traguardo si trovano solamente Genoa e Sampdoria che al momento sono piuttosto distanti.

 

Il pareggio contro la Fiorentina dimostra inequivocabilmente come il Toro che ha chiuso l'anno 2013 ci sia ancora, e che la sconfitta di Parma sia stato solo frutto di sfortuna (oltre che di scelte incomprensibili e del tutto inefficaci), dove nel corso della gara sono state create quattro occasioni per parte che i padroni di casa hanno sfruttato molto meglio e che la squadra di Ventura poteva chiudere con Immobile.

 

La sconfitta contro il Parma lascia l'amaro in bocca soprattutto nei cuori dei tifosi del Torino per come si è presentata e per le decisioni che sono state prese che di fatto hanno negato ai granata anche di tentare ad accennare una rimonta. Per quanto si è visto nel primo tempo, i padroni di casa hanno segnato due reti fortuite ribaltando la situazione iniziale. In realtà Immobile ha avuto tra i piedi la palla per chiudere la gara, fallendo la rete del raddoppio per eccesso di sicurezza, quando avrebbe potuto stoppare il pallone e non calciare di prima in quel modo.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
Pagina 6 di 17
Segui i risultati del Toro su Risultati.it

 

© 2014 INFOTORO.IT - E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DEI CONTENUTI



InfoToro.it   Designed by BIT4WEB