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Siamo in attesa, a Nyon, in Svizzera, di conoscere il nome della squadra che il Torino affronterà negli ottavi di finale di Europa League. Non ci sono teste di serie, l'unica limitazione è rappresentata dall'impossibilità che squadre ucraine e russe si incontrino tra di loro in questo turno.

 

Che sia solo una classifica relativa ai risultati degli ultimi anni (a cui si aggiungono sin da subito quelli attuali) è vero, i valori sono indicativi, ma possono già far capire cosa aspetta alla formazione granata nei sorteggi di oggi a pranzo. Si comincia col dire che il Torino è al momento la Cenerentola dell'elenco, piazzata al novantatreesimo posto (dunque quella che tutti, tranne forse le italiane che ne conoscono le potenzialità, vorrebbero incontrare).

 

Quanti incroci possibili per gli ottavi di finale di Europa League, i cui sorteggi si terranno all'ora di pranzo a Nyon. Non ci sono teste di serie, vale a dire che da ora in poi qualsiasi squadra potrà incontrarne un'altra, anche della stessa nazionalità di provenienza (ad eccezione di Russia ed Ucraina). Le italiane, compreso il Torino, sono bene cinque, il numero rappresentativo più elevato, davanti a Spagna, Ucraina e Russia con due.

 

Da polacco doc, la sua Varsavia continua a sognarla e può farlo ancora, Kamil Glik: “Siamo stati bravi perché lo stadio era un fattore in più per loro e il fatto di avere tutti contro, salvo i nostri tifosi, ci ha uniti ancora di più. Sono sensazioni che rimarranno nel tempo, si potranno tramandare ai nipoti. Ora però dobbiamo andare avanti con umiltà e vediamo cosa succederà. Pensiamo al Napoli, domenica sarà una bella sfida perché loro sono in un buon momento di forma”.

 

Aspettava una serata così da almeno tre anni e mezzo e adesso Giampiero Ventura se la può godere: “La squadra ha giocato con la giusta ambizione e adesso siamo entrati nella storia, con merito. E’ la prima italiana che vince al San Mamès, abbiamo chiuso una tappa difficile e siamo felici. Ora ci rimane l'orgoglio per una prestazione straordinaria”.

 

Molto onesto e sportivo il commento finale di Ernesto Valverde, allenatore dell’Athletic Bilbao: “Dopo il secondo pareggio avremmo dovuto controllare meglio la partita e invece non ci siamo riusciti. Ma devo fare i complimenti al Torino, hanno dimostrato esperienza, sono forti e concretizzano”.

 

I granata si qualificano agli ottavi di finale centrando l'impresa sul campo dell'Atletico Bilbao. Si registrano le prime eliminazioni illustri come quella del Liverpool che cede ai rigori contro il Besiktas, il Borussia Monchengladbach viene eliminato dal Siviglia e l'Olympiakos dal Dnipro. Passano tutte le italiane coinvolte. Domani alle 13 i sorteggi del turno successivo, in programma il 12 e 19 marzo prossimi.

 

Si gioca questa sera il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League, oltre al Torino, che cercherà l'impresa in casa del Bilbao, rischiano anche la Roma, che all'andata ha impattato all'Olimpico 1-1, la Fiorentina, stesso risultato ma a White Hart Lane, e l'Inter (3-3 con il Celtic). Più semplice per il Napoli, prossimo avversario in campionato, che parte dal 4-0 ottenuto in Turchia. Situazione disperata per Young Boys e Aalborg. Già domani, alle 13 a Nyon, si svolgerà il sorteggio degli ottavi di finale.

 

Il pareggio ottenuto a Torino è un punto di partenza importante per il passaggio del turno, perché mette in condizione gli uomini di Valverde sin dall'inizio di dover solo difendere il risultato provando a ripartire in contropiede per chiudere anzitempo il discorso qualificazione. Oltretutto per questa partita il tecnico basco potrà godere di alcuni giocatori  assenti una settimana fa, tra cui il bomber Aduriz, sempre decisivo in campionato.

 
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