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Visto da Est - Un derby da Toro
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Il derby per dare ancora un senso alla stagione, dopo tanti (troppi) obiettivi mancati. Per avere qualcosa da ricordare in una stagione anonima, che si chiuderà, nel migliore dei casi, con un laconico nono posto. Malinconicamente in media Cairo, nonostante il pieno di speranze estive (Europa, record di punti ecc…).

Il derby per stimolare l'entusiasmo. Della gente granata, ma soprattutto, del suo totem Belotti. Nella speranza che una manciata di golletti (issandolo magari in vetta al trono dei bomber) lo invogli a rimanere, piuttosto che allontanarlo definitivamente appresso alle sirene d'oltremanica. Il derby come viatico all'evento più atteso: la rinascita/inaugurazione del Filadelfia. Un ritorno a “Casa” , che si auspica in grado di esaltare, attraverso la sinergia squadra/tifosi, quel senso di appartenenza che si percepiva tra le mura dell'antico stadio, voluto dal Conte Marone Cinzano, e su cui si è fondata tanta parte della storia granata.

Soprattutto, il derby per onorare, vista la collocazione temporale, la memoria degli “Invincibili” , come amano definirli i più romantici. Quelli “Nostri”, ma contemporaneamente di tutta l'Italia, quella piegata dagli orrori della guerra e dalle privazioni dell’immediato periodo post bellico. Quelli che :”...in quanto morti non rompono i coglioni a nessuno…”, per dirla con un indignato Buffon. Decisamente lodevole nel suo tentativo di difesa dell'onore di chi non c'è più. Molto meno nella scelta delle parole e dei contenuti per farlo. Figli, probabilmente, in parte di una mentalità bianconerocentrica, imperante in quel di Vinovo, ed in parte, di un eloquio, di matrice postmoderna, di per se, incolpevolmente poco forbito. Resta il fatto che la miglior risposta, agli atti commessi da certi microcefali, è quella di fare spallucce ed ignorarli. Tanto certi valori non riusciranno mai a comprenderli.

In tutti questi motivi, e in molti altri ancora, sta la bellezza dell'essere del Toro. Ai giocatori il compito di capirli, trasferirli sul campo e disputare un derby da Toro.

FORZA TORO!

 

Commenti  

 
#3 freddy99 2017-05-06 14:08
Intanto stasera il fascistone non c'è. Giocherà Neto, di piedi è una merda, pressiamo sui retropassaggi al portiere che poi combina la frittata.
 
 
#2 tric 2017-05-06 09:17
Con quell'espressione Buffon ha dimostrato di essere un troglodita! Comunque un troglodita un po' più intelligente dei suoi compari con bomboletta.
 
 
#1 marcello 2017-05-06 08:48
Non mi illudo di fare punti, che poi sinceramente non farebbero la differenza in questa classifica.

Ma è il derby, lo vorrei vedere giocato bene, con grinta (che quest'anno si è vista più volte) ma anche con intelligenza tattica (e su questo siamo stati più lacunosi in questo campionato)

Per il resto il derby fa parte del "trittico" di partite di cui più volte ho parlato (con Samp, già giocata e Napoli da giocare)

Partite che devono servire a testare il nuovo modulo e le "nuove" idee dell'allenatore.

Le partite con Cagliari, Crotone e Chievo hanno fatto "cantare vittoria" a qualcuno; sentimento legittimo, per carità.

Ma a mio parere, non erano proprio le partite adatte per potere valutare un'ipotetica VERA svolta
(e comunque anche lì abbiamo preso 4 goal in 3 partite... e non proprio contro "attacchi FOTONICI" )
 
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