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Se proprio si deve trovare un errore di Guida nella sfida diretta domenica del Torino, questo va scovato nella scelta di regalare il calcio di rigore all'Inter che avrebbe potuto sancire un nuovo ko per la squadra di Giampiero Ventura. Riguardo alle proteste del buon Mancini, va detto che ieri Belotti non è stato squalificato per simulazione, per mancanza di immagini che eliminassero il beneficio del dubbio in favore della verità.

A questo possiamo aggiungere che tra tutti i calciatori dell'Inter presenti in area, l'unico a non protestare è stato proprio Nagatomo, l'autore del fallo che ha deciso l'incontro. Oggi voglio tralasciare per una volta il discorso relativo al portiere per spostare l'attenzione verso il tifoso della Juventus e la classe arbitrale, che vantano spesso delle convinzioni totalmente non suffragate dai fatti. Non esiste la controprova di quanto sarebbe potuto accadere se Rizzoli avesse fatto il suo dovere cacciando Bonucci ed Alex Sandro, oppure se il collaboratore si fosse deciso a tenere abbassata la bandierina evitando così di sbagliare involontariamente (diciamo così, negli ultimi dieci anni la sfortuna vuole che le topiche arbitrali favoriscano sempre la Juventus nella stracittadina).

Forse la sconfitta sarebbe giunta ugualmente, forse no, oppure il Torino avrebbe potuto trovare addirittura la forza necessaria per vincerla. Sono il primo a sostenere che tutto sarebbe potuto accadere, di certo non ho la presunzione di asserire sui social network o al bar che la Juventus avrebbe vinto lo stesso in condizioni tanto sfavorevoli. Su quali basi? Forse era già scritto che dovesse finire così. I sospetti si alimentano quando lo stesso Rizzoli, nel pomeriggio di ieri, afferma che Bonucci non gli ha toccato la testa, altrimenti sarebbe stato espulso. Tesi sostenuta anche da alcuni quotidiani, che discosta però l'attenzione su un problema differente: nessun calciatore, capitano compreso, può avvicinarsi minacciosamente vomitando addosso all'arbitro ogni tipo di insulto e minaccia. Non serve toccare fisicamente l'arbitro per essere allontanati, lo dice il regolamento.

Diciamo che Rizzoli non ci ha fatto bella figura, e sinceramente è più credibile che in caso di tocco del difensore, il direttore di gara si infilasse di corsa negli spogliatoi, altro che estrarre il rosso. Tornando al discorso di stile e di presunzione, se Rizzoli avesse arbitrato la partita contro l'Inter, forse i nerazzurri sarebbero riusciti a segnare il secondo, chiudendo la partita, e forse pure il terzo ed il quarto, ma non è stato così: le scelte corrette hanno cambiato la pendenza verso il Torino, che ha rimontato conquistando i tre punti, dimostrazione del fatto che se l'arbitro si comporta in un certo modo, le cose cambiano radicalmente. Fortuna vuole che questa "testimonianza" dei fatti avvenga proprio la partita successiva, in modo che certi elementi comprendano, sperando che il concetto non sia troppo complicato per qualcuno, dove stia l'onestà intellettuale e dove invece l'ignoranza.

 

Commenti  

 
#2 max66 2016-04-06 13:17
Sono decenni che si scrivono sempre le stesse cose e nulla è mai cambiato. Speriamo che l'introduzione della moviola in campo (ci vorranno ancora anni....) cambierà qualcosa.
 
 
#1 marcello 2016-04-06 10:44
Quando Rizzoli asserisce "che Bonucci non gli ha toccato la testa" sa di avere la cosa di paglia.

"nessun calciatore, capitano compreso, può avvicinarsi minacciosamente vomitando addosso all'arbitro ogni tipo di insulto e minaccia. Non serve toccare fisicamente l'arbitro per essere allontanati, lo dice il regolamento."

Questo è il regolamento valido per tutte le squadre di calcio

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