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Devo ammettere che sono tra quelli che non prega la notte sperando che Urbano Cairo ceda la società a chissà chi, certo se in un blitz cede il pacchetto Toro a uno sceicco non starei a rimpiangerlo, ma insomma sono di quelli che più che temere gli errori e il disinteresse, piuttosto che le braccine corte, del nostro attuale Presidente, ha paura di un imprenditore in cerca di notorietà che acquisti il Toro e lo abbandoni nel baratro e lo faccia ripartire dai dilettanti, insomma tra la spola A e B e i dilettanti preferisco la prima ipotesi, sapendo che almeno la gestione economica, per quanto non tra le più brillanti, consenta al Toro di restare nel calcio che conta e non nelle aule della giustizia in cerca di fidejussioni. Sono d'accordo con tutti che sia una condizione non egregia, che un Campedelli sarebbe meglio, ovvio che i Pozzo sarebbero il sogno erotico per eccellenza, ma trovare gente serie, fortunata, illuminata e competente a questo mondo, il tutto in una sola persona, sia impresa praticamente impossibile.

La situazione attuale la conosciamo tutti e bisogna misurarsi con questa senza se e senza ma. Insomma, di mio, un'opportunità al Presidente la concedo ancora pur non andando in giro a inneggiare a Cairo come il migliore tra i possibili gestori del nostro Toro, lungi da me. Detto questo, con la lettera del gruppo Stendardi si svela una verità che già si conosceva ma che adesso è scritta nera su bianco tra le righe, la società finanzia parte della curva. Ci sta di sbagliare nella vita così come negli affari e quando decidi di comprarti i favori e il silenzio del tuo popolo allora devi essere abile ad accontentare tutti o almeno provarci. Cairo ha già commesso un errore, consegnando non so quale favore al M.C.T. gruppo nascente in Maratona e di cui non fanno parte i gruppi di vecchia data e ben più lunga militanza. E' un errore madornale, gigantesco, già solo nelle intenzioni, perché appare ovvio che questa fazione risulta una minoranza nella curva e, essendo la tifoseria granata ricca di tradizione e storia, cercando i favori di un piccolo, per quanto numeroso, gruppo, finisce che aizzi ancora di più contro di te tutto il resto del popolo granata.

Ebbene è si un errore, ma non irrimediabile, perché basta togliere questo privilegio per ricompattare almeno la tifoseria a favore della squadra. Che è l'unica cosa di cui si deve interessare il Presidente. Stiamo ormai parlando di politica, un termine, non a torto, odiato dalle masse, ma Cairo deve rendersi conto che avendo piazzato nel cuore del secondo anello, da sempre il centro del tifo di qualsiasi tifoseria degno di tal nome, un gruppo finanziato, ha obbligato chi, come me non andava pregando in un suo abbandono della causa granata, a una scelta. Non posso che schierarmi appena entrerò la prossima volta in Maratona, essendo cane sciolto e non posso farlo a discapito di gente che in due decenni ci ha portato in giro per l'Italia non facendoci rischiare la pelle e facendoci tornare a casa sapendo di aver affrontato un week end da normale tifoso disinteressato alle dinamiche degli Ultras. Noi cani sciolti non ci immischiamo in genere, ma alla lunga sappiamo a chi essere grati.

Cairo deve capire che in questo momento si è schierato e ha dato mandato di guidare una curva che sa benissimo gestirsi da sola a un gruppo e non a quello che ha in seno gente che, a diritto, lo contesta, tra amici si direbbe che è una scelta quantomeno paracula. Il tifo è volubile però Presidente, nelle sua mani ha la possibilità di creare e distruggere e se la sua opera sarà degna di entrare nella storia i pochi fischi si trasformeranno in applausi, mentre, appoggiando solo qualcuno, dà inizio a una serie di eventi che non potranno fare altro che farla alzare dal suo seggiolino in tribuna scortato dalla polizia per mettersi in salvo. A questo punto, la notte continuerò a non pregare per un addio di Cairo alla presidenza del nostro amato Toro, ma avrò la consapevolezza che chi lo contesta, adesso ha un reale motivo per farlo. Perché chi dice che la tifoseria si è divisa dal suo interno si sbaglia di grosso. Le rivalità ci sono sempre state ma si è sempre stati uniti con o contro la squadra e alla lunga la Maratona è sempre stata solo una. Tutto questo lo sta facendo Cairo e non può non prendersi anche le conseguenze di un atto così scellerato.

 

Commenti  

 
#2 vegeta 2012-12-14 23:03
Io non ho capito l articolo..
 
 
#1 OdioCairo 2012-12-14 18:38
ma chi lo compra non abbiamo niente!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!
 
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